NEL CAPOLUOGO
Uccisa da un malore per il gran caldo, disposto esame sulla salma di Rosina Magliocchetti
di Marina Mingarelli
Uccisa da un malore per il gran caldo, disposto esame sulla salma di Rosina Magliocchetti

Colta da malore mentre si stava recando a casa del fratello, si accascia per terra e muore.
La tragedia si è consumata nella mattinata di ieri in via Licinio Refice nel capoluogo ciociaro (a due passi dal Conservatorio di musica).
Rosina Magliocchetti, probabilmente vittima del caldo killer, era una casalinga di 63 anni che non aveva mai avuto problemi di salute. Allegra e dinamica era quella che veniva definita una donna con l'argento vivo addosso. A questo c'è da aggiungere la sua grande generosità. Quella generosità che l'aveva portata tanti anni fa a prendersi cura delle sue nipotine rimaste orfane.
La sorella infatti rimase vittima di un incidente stradale insieme al marito ed al figlioletto che proprio quel giorno stava festeggiando la sua prima comunione.
Nonostante il dolore immenso che l'aveva colpita era andata avanti ed aveva cresciuto le nipoti insieme ai suoi tre figli. Quella di Rosina era una famiglia numerosa, ma allegra e serena.

Il marito, Saverio Bucciarelli, era andato in pensione alcuni mesi fa. Insieme stavano progettando, adesso che i figli erano grandi, di ritagliarsi del tempo anche per loro. Invece ieri mattina la morte la stava aspettando in via Licinio Refice su quel marciapiede che costeggia un negozio di animali.
Da quando la madre era morta, ogni settimana la donna (che risiedeva nel quartiere Di Vittorio a Ceccano) si recava a casa del fratello, a Frosinone, che era rimasto da solo per rassettargli la casa.

Ieri mattina, come faceva ormai da tempo, aveva preso il pullman nella città fabraterna ed era scesa nei pressi della stazione ferroviaria di Frosinone. Poi si era incamminata a piedi verso il sottopassaggio. Nulla lasciava presagire quello che sarebbe avvenuto da lì a pochi minuti.
All'altezza del negozio Chihuahua la tragedia. Rosina è caduta battendo il volto sull'asfalto. Quando i primi soccorritori si sono recati sul posto la donna che ormai non dava più segno di vita presentava delle ferite alla bocca.
Trasportata presso l'obitorio dell'ospedale Fabrizio Spaziani di Frosinone il magistrato ha disposto il sequestro della salma.
Singolare è che il fratello non vedendola arrivare come faceva ormai ogni giovedì, aveva provato a chiamarla al telefonino. Ma a rispondergli era stato uno degli agenti della sezione Volanti che era intervenuto sul posto insieme ad alcuni colleghi. Questa mattina intorno alle 12.30 verrà effettuato l'esame autoptico. Ciò al fine di stabilire l'esatta causa del decesso.

LE IPOTESI
Tra le ipotesi più accreditate resta quella del caldo killer, un caldo da bollino rosso che ha fatto scattare l'allarme in numerose città del Lazio. Tra queste anche il capoluogo ciociaro dove nella giornata ieri la lancetta del mercurio è salita fino a 40 gradi. Ma l'afa da record proseguirà anche nella giornata di oggi.
La città di Frosinone sarà da bollino rosso, che indica condizioni di emergenza con possibili effetti negativi sulla salute anche di persone sane e attive, e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche. Dal Ministero fanno sapere che tanto più prolungata è l'ondata di calore, tanto maggiori sono gli effetti negativi attesi sulla salute. Da sottolineare che anche nella giornata di domani l'allarme rosso riguarderà il capoluogo ciociaro. In occasione delle grandi ondate di calore, i più a rischio sono i pazienti fragili. E proprio per la tutela delle fragilità è partito il Piano caldo nella Regione Lazio, in collaborazione con i medici di famiglia, per il monitoraggio attivo dei soggetti più a rischio .
Tornando al decesso di Rosina Magliocchetti i familiari distrutti dal dolore stanno attendendo che venga restituita loro la salma per celebrare i funerali.
 

Venerdì 28 Giugno 2019, 14:15
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