IL CONTAGIO
Rischio tubercolosi, paziente isolato all'ospedale di Teramo
di Matteo Bianchini
Rischio tubercolosi, paziente isolato all'ospedale di Teramo

Sospetto caso di tubercolosi in Val Vibrata, giovane di origini africane trasferito nel reparto di malattie infettive dell'ospedale Mazzini di Teramo. Dovrà essere sottoposto in queste ore ad ulteriori esami il 43enne che nella notte tra mercoledì e giovedì scorsi si è recato al pronto soccorso dell'ospedale "Val Vibrata" con una forte tosse, febbre e altri sintomi tipici della tubercolosi. All'interno del pronto soccorso è scattata subito la procedura di sicurezza e il personale medico sanitario, preparato a gestire simili evenienze, ha isolato il paziente facendogli indossare anche una mascherina per evitare che le goccioline di saliva, emesse con i colpi di tosse, che sono poi la principale causa di trasmissione della tbc, potessero mettere a repentaglio il personale operante. Dopo un consulto medico, si è deciso di trasferire il 43enne nel reparto di malattie infettive dell'ospedale Mazzini di Teramo.

«I sintomi manifestati dal paziente - le parole del dottor Carlo Di Falco, direttore sanitario dell'ospedale di Sant'Omero - sono stati quelli tipici della tubercolosi, anche se l'uomo non aveva una tosse così importante, elemento che, nel caso in cui verrà accertato che si tratti di tbc, lascierebbe pensare che il rischio di contagio per le persone a lui molto vicine sarebbe ridotto ai minimi termini. Per ora, però, possiamo parlare solo di sospetta tubercolosi. Ho sentito il direttore del reparto malattie infettive di Teramo, il dottor Pierluigi Tarquini, il quale mi ha riferito che si sta procedendo con ulteriori esami al fine di poter stabilire con esattezza se si tratti o meno di Tbc ed eventualmente di quale forma. Rischi per la collettività? Sono praticamente nulli: nel mondo occidentale attuale, un sistema immunitario normalmente funzionante è già in grado di far fronte a questa malattia, cosa diversa, invece, per chi vive in Paesi come quelli del sud del mondo, in condizioni igieniche precarie, con alimentazioni non adeguate, con delle difese quindi più basse e quindi con il conseguente più elevato rischio di poter contrattare malattie come queste».

Si attendono quindi i risultati di tutte le analisi prima di poter pensare di procedere con attività di profilassi per le persone che potrebbero essere state in contatto con lui negli ultimi tempi. La tubercolosi è una malattia infettiva che può essere causata da vari ceppi di micobatteri. Fino alla metà del 900 era considerata una malattia grave che poteva portare alla morte se non diagnosticata e curata per tempo. Nei paesi occidentali oggi è più facilmente diagnosticabile e curabile. La tbc attacca solitamente i polmoni (tubercolosi polmonare), ma può colpire anche altre parti del corpo (tubercolosi extrapolmonare. Come già accennato, si trasmette per via aerea attraverso la saliva emessa dalla tosse, che è uno dei sintomi principali di questa malattia. La maggior parte delle infezioni che colpisce gli essere umani risulta essere asintomatica e circa una su dieci di queste infezioni latenti alla fine progredisce in malattia attiva, che, se non trattata, uccide più del 50% delle persone infette. La cura dell'infezione è affidata all'utilizzo di antibiotici in particolare nei primi mesi quando la malattia è considerata in fase di attacco.

Lunedì 19 Novembre 2018, 11:29
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