LA RICERCA
Aumentano i casi di orgasmo durante il parto, sempre più donne provano piacere anziché dolore
di Antonio Bonanata
Aumentano i casi di orgasmo durante il parto, sempre più donne provano piacere anziché dolore

“Con doglie partorirai i tuoi figli” è scritto nella Genesi. E le donne che hanno dato alla luce una nuova creatura sanno bene cosa questo significhi: i dolori del parto sono considerati tra i più faticosi da sopportare, un’esperienza legata ad un evento lieto che però segna indelebilmente. Ora una ricerca, cui hanno partecipato il Positive Bith Movement e Channel Mum (due network che si occupano di fornire assistenza alle gestanti con consigli e consulenze di vario genere), aggiunge un dato interessante all’insieme di conoscenze maturate nel campo nel corso degli anni, suggerendo l’idea che, per alcune donne, questa esperienza possa essere tutt’altro che dolorosa: una percentuale del sei per cento circa dice di aver avuto un orgasmo proprio durante il parto. L’ipotesi, sebbene poco discussa, è stata confermata anche da alcuni ginecologi e ostetriche, che hanno avuto modo di osservarla di persona.

In particolare, risulta che due aree del cervello, la corteccia cingolata anteriore e quella insulare – attive nel corso di un orgasmo – siano coinvolte anche durante le doglie. Tuttavia, la precisa correlazione tra orgasmo e nascita non è pienamente accettata dagli accademici, con alcuni schierati in prima linea a negare tale nesso. Nel 2013 una ricerca pubblicata sulla rivista Sessualità aveva già parlato di questo probabile collegamento, stimando che le partorienti avessero avuto un orgasmo nello 0,3 per cento dei casi. Ora, come si sia arrivati con un balzo considerevole al sei per cento, non è dato saperlo: se, cioè, questo sia dovuto a un effettivo incremento degli episodi registrati; o se le donne adesso ne parlino più apertamente, per un venir meno dei tabù; o se, semplicemente, vengano usate metodologie diverse per effettuare simili ricerche. Il fatto che lo studio precedente risalga a soli tre anni fa induce a credere che siano altre le ragioni cui ricondurre questo aumento sospetto e di certo non il calo di eventuali condizionamenti, che abbiano potuto indurre le donne a non parlarne.

Commenta Barry Komisaruk, professore di psicologia alla Rutgers University, esperto in studi sull’orgasmo: «C’è una stimolazione del canale vaginale, della cervice, della vagina e del clitoride, oltre alle contrazioni uterine. Molte donne dichiarano che durante l’orgasmo le contrazioni uterine risultano piacevoli. Vi sono diversi fattori che possono fare la differenza tra una reazione di piacere ed una fortemente stressante. Differenti soggetti hanno diverse soglie del dolore, come diverse persone hanno diverse attitudini». La linea che separa piacere e dolore è, quindi, molto sottile e il fatto che venga superata durante un parto, rendendo godibile un’esperienza di per sé dura, non deve stupire più di tanto, al di là di numeri e percentuali.

Venerdì 6 Maggio 2016, 21:46
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